Storia del Narodni dom

Dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1904, e fino alla distruzione nel 1920, il Narodni dom è stato l’espressione della rinascita nazionale, politica, culturale ed economica degli sloveni di Trieste. Progettato nel 1902 da Maks Fabiani, ospitava numerose istituzioni slovene ossia slave, un teatro, un ristorante, un caffé ed un albergo. Il 13 luglio 1920 è stato attaccato ed incendiato da gruppi italiani nazionalisti e fascisti. I proprietari sono stati successivamente costretti a vendere l’edificio.

Le richieste per la restituzione del Narodni dom sono state avanzate subito dopo la liberazione, ma gli sforzi operati in questo senso non hanno avuto alcun esito. Il problema è stato in parte risolto solo nell’art. 19 della legge n. 38 del 2001 che tratta il ritorno delle istituzioni slovene nel Narodni dom di Trieste e nel Trgovski dom di Gorizia nonché la restituzione in toto della Casa della Cultura di S. Giovanni. Il diritto concesso alla Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi di rilevare alcuni spazi all’interno del Narodni dom si è in parte concretizzato nel 2004 con l’apertura del centro informativo sloveno e nel 2006 con l’inaugurazione di una piccola sala per conferenze e mostre al pianoterra. Nel febbraio 2014 è stata cambiata la destinadione d’uso della sala, che oggi ospita la Sezione ragazzi della Narodna in študijska knjižnica / Bilioteca nazionale slovena e degli studi.

 

L’associazione Slovenski klub ha realizzato il progetto ND110 in occasione del 110° anniversario della costruzione dell’edificio. L’intento del progetto è far conoscere la storia del Narodni dom, oggi sede della scuola per interpreti e traduttori dell’Università degli Studi di Trieste, agli studenti che quotidianamente frequentano il palazzo di via Filzi, ma anche alla cittadinanza e ai turisti, sempre più spesso desiderosi di scoprire le varie anime della città. A questo scopo è stata allestita nell’atrio dell’edificio una mostra permanente che, con l’aiuto di testi e materiale fotografico, illustra la storia dello stabile, da moderno centro polifunzionale a sede universitaria. Il materiale raccolto per la mostra è pubblicato anche sul sito www.narodnidom.eu.